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	<title>Homo Dipendens</title>
	<link>http://www.homodipendens.it</link>
	<description>Smettere di fumare - Dipendenze Patologiche</description>
	<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 17:23:43 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA “ PUZZLE ”</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 17:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prevenzione delle dipendenze patologiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ser.T. di Enna, nell’ambito delle attività di  prevenzione e promozione della salute, ripropone, nell’ottica della continuità dell’intervento, il Piano dell’Offerta Formativa “Puzzle”  già attivato in collaborazione con gli organismi scolastici del Distretto durante i precedenti anni scolastici.
            Il Piano offre varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ser.T. di Enna, nell’ambito delle attività di  prevenzione e promozione della salute, ripropone, nell’ottica della continuità dell’intervento, il Piano dell’Offerta Formativa “Puzzle”  già attivato in collaborazione con gli organismi scolastici del Distretto durante i precedenti anni scolastici.<br />
            Il Piano offre varie opportunità formative nei diversi ambiti progettuali ed ha quali interlocutori privilegiati gli alunni, nonché gli insegnanti, delle scuole di  ogni ordine e grado. Ciò in considerazione del fatto che i “programmi educativi a spirale”, che iniziano nella scuola dell’infanzia, si rafforzano nella scuola primaria, si perfezionano nella scuola secondaria di primo grado e si concludono nella scuola secondaria di secondo grado, sono oggi considerati la modalità più efficace a fornire gli interventi educativi funzionali al raggiungimento e al mantenimento degli obiettivi auspicati.<br />
<a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2011/09/offerta-formativa-anno-scolastico-2011-2012.pdf' title='offerta-formativa-anno-scolastico-2011-2012.pdf'>offerta-formativa-anno-scolastico-2011-2012.pdf</a></p>
<p><a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2011/09/scheda-di-adesione.pdf' title='scheda-di-adesione.pdf'>scheda-di-adesione.pdf</a></p>
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		<title>La dipendenza dal rischio estremo.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 09:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Psicologia e patologia delle dipendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fra le tante dipendenze senza sostanze possiamo annoverare la cosiddetta dipendenza dal rischio estremo che si manifesta nelle sue molteplici e rischiosissime pratiche: lanciarsi da  un ponte legati ad un elastico, discendere da una montagna innevata scivolando su una tavola, tentare di liberarsi dalle catene prima di morire annegati, in una vasca trasparente piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Fra le tante dipendenze senza sostanze possiamo annoverare la cosiddetta dipendenza dal rischio estremo che si manifesta nelle sue molteplici e rischiosissime pratiche: lanciarsi da  un ponte legati ad un elastico, discendere da una montagna innevata scivolando su una tavola, tentare di liberarsi dalle catene prima di morire annegati, in una vasca trasparente piena di acqua, davanti a centinaia di persone, saltare dalle terrazze dei palazzi ecc.<br />
Questo comportamento, secondo l’interpretazione che ci viene proposta dalla psicosintesi differenziale deriva da una subpersonalità specifica che chiameremo del “super eroe” la quale si esprime soprattutto nei soggetti che manifestano comportamenti derivati dalla tipologia temperamentale di primo tipo, come di seguito descritto:<br />
“L’energia del primo tipo manifesta la tendenza a distruggere le vecchie forme quando queste diventano obsolete e inutili o dannose ed agisce, con potente energia dinamica, verso questa direzione. Dopo avere operato in questo senso, la stessa energia si può manifestare nella costruzione di altre forme, diverse, nuove. Non sempre, ovviamente, questa funzione viene svolta consapevolmente. Il primo tipo umano manifesta la propensione a raggiungere i suoi obiettivi con ferma determinazione, esprimendo una volontà ferrea e inarrestabile.” (C. Percipalle, “Sai chi sei. Introduzione alla psicosintesi differenziale.” Euno Editore Enna, 2011.)<br />
Se il soggetto è poco evoluto desidera dominare gli altri, essere il protagonista sulla scena. È egoista, caparbio, ostinato. Si isola spesso, non ha bisogno degli altri e diffida di loro, li tiene a distanza per poterli  dominare meglio. E’ spesso inutilmente distruttivo, crudele, malvagio.<br />
“In questi soggetti le energie del primo tipo rischiano di sfociare in patologie psichiche dissociative (paranoia, deliri di persecuzione, gelosia, ipertonia dell’umore). Questi soggetti possono  abusare soprattutto di sostanze psicoattive stimolanti ed eccitanti quali cocaina, amfetamine e, più raramente, alcool.” (id.)<br />
Il primo tipo a livello fisico è impulsivo, non possiede mezze misure, si lancia in avventure e in sfide impegnative, spesso con insensatezza.<br />
La sub personalità del super eroe rappresenta, inoltre, una costante presenza in molte dipendenze, soprattutto da sostanze tossiche. Questo ci introduce all’interno di una interessante riflessione. In realtà molte sub personalità sono distorsioni, perversioni, pervertimenti di archetipi dell’inconscio collettivo che, spesso, sono stati visti in passato come apportatori di bene e protettori di deboli e oppressi. La sub personalità del super eroe è come se originasse da un archetipo collettivo caratterizzato da una manifestazione tipologica di primo tipo profondamente distruttiva che, in seguito, si esprime, incistandosi nella debole coscienza del soggetto dipendente, fino a rischiare di condurlo alla sua auto distruzione. Si tratta, quindi, di una sub personalità auto distruttiva il cui scopo, a differenza di altre sub personalità, non è preservare se stessa a scapito dell’io ma, purtroppo, condurre il soggetto, all’interno del quale si trova allignata, alla sua distruzione e morte. Tutto questo rappresenta un contrasto apparente con la natura delle sub personalità le quali, anche se in forma distorta e perversa, tentano di mantenere una loro energia vitale o vitalistica. In questo caso, invece questo non avviene perché prevale l’energia distruttiva di primo tipo che domina la coscienza del soggetto. Stiamo parlando di una energia distruttiva presente, quindi, a livello del nostro stesso inconscio collettivo e che si nutre di messaggi vari provenienti da immagini e produzioni audio visive che ne esprimono i caratteri. Da questa energia perversa, distruttiva dobbiamo difenderci elaborando le necessarie difese psichiche che nascono primariamente dallo sviluppo della giusta consapevolezza e conoscenza del problema e incrementando le energie opposte e contrarie che sono espressione della nostra volontà creativa di agire amorevolmente per costruire una umanità migliore in un mondo migliore.<br />
Carmelo Percipalle</p>
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		<title>Il bambino &#8220;dimenticato&#8221; e la dipendenza dal lavoro.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Psicologia e patologia delle dipendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bambino dimenticato: come guarire l’adulto distratto dalla dipendenza dal lavoro.
Non è necessario richiamare la teoria dei campi morfogenetici di Rupert Sheldrake  per cercare di capire il senso del ripetersi di eventi drammatici ed incresciosi, apparentemente incomprensibili alle menti comuni. Mi riferisco a fatti recentemente avvenuti e che trovano vasta eco nei mezzi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Bambino dimenticato: come guarire l’adulto distratto dalla dipendenza dal lavoro.</p>
<p>Non è necessario richiamare la teoria dei campi morfogenetici di Rupert Sheldrake  per cercare di capire il senso del ripetersi di eventi drammatici ed incresciosi, apparentemente incomprensibili alle menti comuni. Mi riferisco a fatti recentemente avvenuti e che trovano vasta eco nei mezzi di informazione e colpiscono il modo emotivo collettivo risuonando nella nostra coscienza più come spie di profondi disagi psicofisici che come semplici indicatori di disordini interiori. Parlo dei bambini “dimenticati”, di quelle piccole creature che vengono lasciate in macchina per dimenticanza dei loro padri e muoiono dopo ore di sofferenza per asfissia o per esiti da ipertermia. Non voglio qui prendere in considerazione i singoli casi. Sento profonda compassione per quei padri che certamente soffrono pene insopportabili per avere causato la morte dei loro figli. Il mio tentativo, come psicosintetista, è cercare di capire, di dare una spiegazione ad eventi che possono essere compresi utilizzando la chiave di lettura che la psicosintesi ci propone.<br />
Consideriamo alcuni punti:<br />
-	Si tratta, in genere, di padri che dimenticano i figli. Non ho notizie di madri che attuano comportamenti simili.<br />
-	Si tratta di padri “distratti” nel senso che non riescono a sviluppare un livello di sufficiente attenzione nei confronti della realtà.<br />
-	L’oblio del bambino interiore.<br />
-	Il predominio dell’adulto iper - impegnato.<br />
-	L’annientamento della consapevolezza.<br />
Chi conosce la psicosintesi si rende conto che stiamo parlando di sub personalità, cioè di identificazioni parziali o, potremmo anche dire, di “forme pensiero”, soprattutto collettive, che impregnano la nostra coscienza e determinano i nostri comportamenti. Una di queste sub personalità potrebbe essere, appunto, quella dell’adulto iper  impegnato che ha già strutturato una vera e propria dipendenza dal lavoro o che la sta strutturando senza rendersene conto.<br />
Preciso che sto parlando di una sub personalità collettiva che si esprime in maniera ubiquitaria e che non è esclusiva del solo genere maschile ma che nel genitore maschio potrebbe assumere caratteri patologici quando sopprime ogni altra identificazione e assume il comando dell’intera coscienza. Quest’ipotetico soggetto vive costantemente la sua esistenza sottoposto al potere di questa dipendenza  per cui il suo pensiero, le sue emozioni, ogni fine della sua esistenza sono condizionate al soddisfacimento delle esigenze di questo  ruolo. Il dominio è totale anche quando sembra che l’adulto iper impegnato nel lavoro stia in disparte, in realtà è sempre pronto ed attivo e anche la notte lavora attuando pensieri distorti, causando sogni “pesanti” che non favoriscono un riposo adeguato. Per questo motivo al mattino il suo pensiero (ossessivo) è sempre quello: il lavoro. Per questo motivo se, per un caso, questo genitore attua un comportamento inusuale che è quello di condurre il figlio di pochi anni a scuola, prima di andare a lavorare, semplicemente la sua sub personalità del genitore iper impegnato nel lavoro prende il sopravvento sul genitore affettuoso e consapevole (che certamente c’è) e il bambino scompare dalla sua coscienza!<br />
Come se quest’uomo avesse cancellato un file dalla sua memoria. Purtroppo questa “dimenticanza” dura per molte ore: per il tempo sufficiente a determinare la morte del bambino.<br />
Nel nostro inconscio collettivo la sub personalità dell’adulto iperattivo ha completamente soverchiato quella del bambino indifeso e bisognoso di cure. Quante altre volte nel mondo i bambini vengono sfruttati, violati, sottoposti a ingiustizie, torture, angherie e violenze di ogni genere? L’elenco sarebbe infinito. Il bambino dimenticato in macchina dal genitore distratto è solo un’ espressione della collettiva distrazione di troppi adulti inconsapevoli.<br />
Per guarire dalla “malattia collettiva” che nasce dal potere esercitato da questa sub personalità di cui abbiamo parlato è necessario favorire lo sviluppo in ogni adulto di un livello più elevato di consapevolezza e di attenzione, di “presenza mentale”. Bisogna sviluppare l’arte dell’esserci e riuscire a collegare il fare e l’amare. Nella società attuale il fare è stato scollegato dall’amare e, quindi, il fare è diventato fine a se stesso, espressione di un’attività continua, frenetica, iperattiva il cui scopo iniziale era quello di guadagnare sempre di più o di garantirsi, in qualche modo, un minimo sostentamento. Questa attività, tradizionalmente appannaggio del genere maschile, non sembra sia compatibile con il ruolo del genitore consapevole e affettuoso e, quindi, fra i due ruoli si viene a determinare un’ altra schisi. Lo stesso soggetto vive i due ruoli, apparentemente, conciliandoli, ma nella realtà il dominio non è appannaggio dell’adulto amorevole ma dell’adulto che deve fare soldi.<br />
Il ruolo della psicosintesi, quale sistema educativo e preventivo può essere significativo nella nostra società insegnando agli adulti (temo che anche le donne potrebbero essere coinvolte nella stessa “malattia”) a vivere in  maniera consapevole, attenta e amorevole il loro ruolo e a riunificare il fare del quotidiano con l’amare giornaliero e, infine, a ritrovare il bambino gioioso dentro di sé.<br />
Carmelo Percipalle</p>
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		<title>Seminario conclusivo del Progetto</title>
		<link>http://www.homodipendens.it/seminario-conclusivo-del-progetto.html</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 17:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tabagismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sala convegni Presidio Ospedalliero &#8220;Umberto I -   28 gennaio 2011
Il Progetto è stato promosso dall’ASP di Enna finanziato con i fondi della lotta alla droga (DPR 309/90) dall’Assessorato alla Famiglia, alle Politiche Sociali e le Autonomie Locali della Regione Sicilia
Questo seminario descrive il senso di un’esperienza, vissuta nell’arco di tre anni e nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sala convegni Presidio Ospedalliero &#8220;Umberto I -   28 gennaio 2011</p></blockquote>
<p>Il Progetto è stato promosso dall’ASP di Enna finanziato con i fondi della lotta alla droga (DPR 309/90) dall’Assessorato alla Famiglia, alle Politiche Sociali e le Autonomie Locali della Regione Sicilia<br />
Questo seminario descrive il senso di un’esperienza, vissuta nell’arco di tre anni e nata dal tentativo di sensibilizzare gli operatori della Sanità Pubblica al problema del Tabagismo, proponendo metodiche terapeutiche convenzionali e non convenzionali.<br />
<a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2011/01/seminario.doc' title='Seminario'>Seminario</a><br />
<a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2011/01/scheda_di_adesione.doc' title='Schema di Adesione'>Schema di Adesione</a><br />
<a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2011/01/locandina.doc' title='Locandina'>Locandina</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tabagismo e dipendenze patologiche</title>
		<link>http://www.homodipendens.it/tabagismo-e-dipendenze-patologiche.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 09:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prevenzione delle dipendenze patologiche]]></category>

		<category><![CDATA[Tabagismo]]></category>

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		<description><![CDATA[SERVIZIO  DIPARTIMENTALE  DIPENDENZE  PATOLOGICHE
SER.T.  DI  ENNA
◊   Corso  di  formazione  e   sensibilizzazione  su   “tabagismo   e dipendenze patologiche”.
Inserito nel PIANO    DELL’OFFERTA    FORMATIVA “ PUZZLE ”
       Conoscere le proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SERVIZIO  DIPARTIMENTALE  DIPENDENZE  PATOLOGICHE<br />
SER.T.  DI  ENNA</p>
<p>◊   Corso  di  formazione  e   sensibilizzazione  su   “tabagismo   e dipendenze patologiche”.<br />
Inserito nel PIANO    DELL’OFFERTA    FORMATIVA “ PUZZLE ”</p>
<p>       Conoscere le proprie dipendenze, accettarle e trasformarle è la base per iniziare il necessario processo di autoconsapevolezza in grado di consentire agli insegnanti di svolgere il proprio ruolo di educatori e di adulti competenti con coerenza ed efficacia nel contesto delle proprie istituzioni scolastiche. Proponiamo sette incontri esperenziali, riservati agli insegnanti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado del distretto di Enna, della durata di due ore ciascuno, per un numero massimo di 25 insegnanti. Durante questi incontri saranno applicate tecniche di meditazione, immaginazione guidata, role playing e attivazione psico-corporea.Gli incontri si terranno nelle seguenti date: 14, 21, ottobre, 4, 11, 18, 25 novembre, 02 dicembre 2010 dalle ore 16 alle ore 18 e saranno condotti dal Dr. Carmelo Percipalle presso la sede del Coordinamento Prevenzione e Riabilitazione nelle Dipendenze Patologiche in via IV Novembre, 40 a Enna.<br />
Le iscrizioni sono gratuite e dovranno essere comunicate via fax al n.0935520834.<br />
	Saranno prese in considerazione le prime 25 iscrizioni che arriveranno in ordine di tempo all’indirizzo di cui sopra più i successivi 5 iscritti che verranno convocati in caso di rinuncia o assenza nel primo incontro dei precedenti.<br />
	        Verrà rilasciato idoneo attestato ai partecipanti di almeno 6 su 7 incontri.<br />
RESPONSABILE	Dr. Carmelo Percipalle<br />
DEL PROGETTO</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piano dell&#8217;Offerta Formativa &#8220;Puzzle&#8221; anno 2010 - 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tabagismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Puzzle
             Il Ser.T. di Enna, nell’ambito delle attività di  prevenzione e promozione della salute, ripropone, nell’ottica della continuità dell’intervento, il Piano dell’Offerta Formativa “Puzzle”,  già attivato in collaborazione con gli organismi scolastici del Distretto durante lo scorso anno scolastico 2009 – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2010/08/puzzle-piano-offerta-formativa.doc' title='Puzzle'>Puzzle</a><br />
             Il Ser.T. di Enna, nell’ambito delle attività di  prevenzione e promozione della salute, ripropone, nell’ottica della continuità dell’intervento, il Piano dell’Offerta Formativa “Puzzle”,  già attivato in collaborazione con gli organismi scolastici del Distretto durante lo scorso anno scolastico 2009 – 2010.<br />
             Tale progetto, contenente varie  proposte per interventi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I° e II° grado, nonché a insegnanti e genitori,  può essere facilmente scaricato unitamente al modulo (Allegato A) per la richiesta degli interventi, basta cliccare sopra su &#8220;puzzle&#8221;.<br />
             Gli istituti interessati a partecipare possono fare richiesta compilando il modulo e trasmettendolo (via fax o posta elettronica) entro e non oltre il 15/09/2010 al seguente indirizzo:<br />
                                                         Dr. Stefano Dell’Aera - Responsabile Ser.T. di Enna </p>
<p>                                                                                Azienda Sanitaria Provinciale Enna<br />
                                                                                 Via IV Novembre 40,  94100<br />
                                                                                  ENNA</p>
<p>                                                      e-mail: sert.enna@asp.enna.it     Fax: 0935 520837</p>
<p>             Per qualunque informazione o chiarimento sulle attività è possibile interpellare direttamente i referenti indicati nelle schede relative ai singoli progetti.                In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.</p>
<p>                                                              Direttore Serv. Dipartimentale<br />
                                                                      Dip. Patologiche<br />
                                                      Dr.ssa  Giuseppa Savoca </p>
<p>Responsabile<br />
Ser.T di Enna<br />
Dr. Stefano Dell&#8217;Aera</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL fumo danneggia i geni</title>
		<link>http://www.homodipendens.it/il-fumo-danneggia-i-geni.html</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tabagismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.homodipendens.it/il-fumo-danneggia-i-geni.html</guid>
		<description><![CDATA[Allego un interessante articolo che descrive i danni causati dal fumo sui geni. Questo, ancora una volta evidenzia come le dipendenze patologiche possono determinare veri e propri canbiamenti nel patrimonio genetico dell&#8217;uomo. Il prodotto di questi cambiamenti potrebbe essere, appunto l&#8217;homo dipendens&#8230;
&#8220;Fumo, 323 geni vanno in tilt per le bionde
Uno studio scopre nuovi effetti nocivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allego un interessante articolo che descrive i danni causati dal fumo sui geni. Questo, ancora una volta evidenzia come le dipendenze patologiche possono determinare veri e propri canbiamenti nel patrimonio genetico dell&#8217;uomo. Il prodotto di questi cambiamenti potrebbe essere, appunto l&#8217;homo dipendens&#8230;</p>
<p>&#8220;Fumo, 323 geni vanno in tilt per le bionde<br />
Uno studio scopre nuovi effetti nocivi delle sigarette sul Dna: oltre al danno fisico sui geni (mutazioni), c&#8217;è anche un danno funzionale sulla regolare attività delle cellule<br />
MILANO - Sono ben 323 i geni che «sballano» quando si fuma. Ovvero, mentre si gusta una sigaretta il nostro Dna cambia la sua normale attività e nel nostro organismo centinaia di geni stanno perdendo letteralmente la bussola, funzionando in modo anomalo perché «offuscati» dal fumo. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato sulla rivista BMC Medical Genomics. Già di recente una ricerca del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, in Gran Bretagna, aveva dimostrato i danni causati ai geni dal tabacco: i ricercatori avevano calcolato che in media ogni 15 sigarette nel Dna del fumatore compare un difetto genetico, una mutazione.<br />
ESPRESSIONE - Ora gli studiosi americani della Southwest Foundation for Biomedical Research in Texas svelano che non solo il tabacco danneggia fisicamente i geni provocando mutazioni, ma riesce persino a mandare in tilt il loro modo di funzionare, mettendo cioè a soqquadro quella che tecnicamente si definisce «espressione dei geni». «Il nostro studio ha scoperto che non solo i singoli geni, ma interi network sono influenzati dall’esposizione al fumo - spiega Jac Charlesworth, primo autore della ricerca -. Mai prima d’ora era stato preso in considerazione un campione così vasto di persone e mai era emerso un legame così grande tra il fumo e la trascrizione dei geni: la scala a cui l’esposizione influenza i livelli di espressione è incredibile». Gli esperti hanno arruolato 1240 persone, tra fumatori e non, e osservato «in diretta» i danni provocati dal fumo, registrando il livello di attività del genoma nelle cellule del campione (analizzate tramite un semplice prelievo di sangue.). Nei fumatori ben 323 geni modificano la propria attività rispetto ai corrispondenti geni nel Dna dei non fumatori.<br />
4MILA SOSTANZE - Le alterazioni trovate, scrivono gli autori, hanno una serie di influenze negative sul corpo, dal sistema immunitario a diversi processi legati al cancro, alla morte delle cellule e al metabolismo. «Si tratta di un lavoro interessante - commenta Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità - perché aggiunge informazioni sui meccanismi genetici e molecolari con cui il fumo scatena una serie di malattie». Oggi infatti conosciamo moltissime patologie fumo-correlate, ma in tanti casi ancora non sono chiari i meccanismi molecolari che le innescano. «Quando si fuma - prosegue Zuccaro -, si lasciano entrare nei polmoni e quindi, attraverso il sangue, in tutte le parti del corpo circa 4.000 sostanze, di cui 80 cancerogene come gli idrocarburi policiclici aromatici e le ammine aromatiche. Molti di questi composti sono note cause del cancro, provocando mutazioni alle cellule che favoriscono lo sviluppo di una neoplasia. Altre esercitano un tipo di tossicità diverso, e in parte ancora ignoto, ma comunque sono dannose».<br />
Vera Martinella<br />
(Fondazione Veronesi)<br />
29 luglio 2010 </p>
<p>tratto da:http://www.corriere.it/salute/</p>
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		<title>I tipi umani e le tossicodipendenze</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 09:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prevenzione delle dipendenze patologiche]]></category>

		<category><![CDATA[Psicologia e patologia delle dipendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Allego un mio contributo presentato anni fà in occasione di un convegno nell&#8217;anno 1998 e pubblicato agli atti.
I TIPI UMANI E LE SOSTANZE PSICOATTIVE
Note preliminari sulla psicologia differenziale di R. Assagioli applicata alla fenomenologia delle tossicodipendenze
Dr.Carmelo Percipalle  *
Ser.T. Enna
A.U.S.L. n.4
	Questo lavoro esprime la fase iniziale di uno studio, estrapolato dai contributi sull’inquadramento dei tipi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allego un mio contributo presentato anni fà in occasione di un convegno nell&#8217;anno 1998 e pubblicato agli atti.</p>
<p>I TIPI UMANI E LE SOSTANZE PSICOATTIVE<br />
Note preliminari sulla psicologia differenziale di R. Assagioli applicata alla fenomenologia delle tossicodipendenze</p>
<p>Dr.Carmelo Percipalle  *<br />
Ser.T. Enna<br />
A.U.S.L. n.4</p>
<p>	Questo lavoro esprime la fase iniziale di uno studio, estrapolato dai contributi sull’inquadramento dei tipi umani che provengono dalla psicosintesi, secondo l’impostazione data da Roberto Assagioli, suo fondatore.<br />
	Si tratta di alcune note preliminari sulla tipologia umana del tossicodipendente che si prevede di supportare ed integrare, nel tempo, con i necessari studi, sia teorici sia sperimentali sia statistici.<br />
	Il punto di partenza origina dalla suddivisione in sette tipi umani proposta dalla psicosintesi, da questo l’ipotesi successiva è che ogni tipo umano esprima una “preferenza” per l’abuso di alcuni tipi di sostanze psicoattive. Questa “preferenza” è correlata al livello di evoluzione raggiunto dall’individuo e, quindi, di espressione del tipo psicologico e parte dal doppio presupposto, apparentemente contraddittorio, che la sostanza psicoattiva serva sia a colmare una carenza espressa dall’individuo, sia a sorreggere una caratteristica tipica che  ha necessità di manifestarsi.<br />
	Riuscire ad individuare, con certezza scientifica, il tipo umano e le sostanze psicoattive correlate ha un fondamentale valore sia in ambito predittivo che ai fini dell’impostazione del relativo programma di trattamento.</p>
<p>I sette tipi e le sostanze psicoattive</p>
<p>Come detto i tipi umani, secondo Assagioli (1), sono sette le cui caratteristiche sono così sintetizzate e correlate all’abuso di sostanze psicoattive:</p>
<p>1° TIPO, VOLONTA’ E POTERE</p>
<p>ASPETTI  POSITIVI : Coraggio. Forza. Fermezza. Capacità di governare. Capacità    di decidere. Senso di giustizia. Persistenza. Resistenza. Fiducia in se stesso. Sincerità. Assenza di paura dell’altro. Mente aperta e sintetica, Capace di afferrare vasti problemi con larghezza di visione. Dirige la mente più verso le grandi linee che verso i particolari, Ama la discussione e la critica.</p>
<p>ASPETTI NEGATIVI: Competitività. Egocentrismo. Ambizione. Arroganza. Orgoglio. Crudeltà. Durezza, Distruttività, desiderio di dominare gli altri. Separatività. Impulsività. Violento e distruttivo. Inibisce lo sviluppo del sentimento e delle emozioni, li considera ostacoli per il raggiungimento dei suoi scopi. Insensibile, crudele, impaziente, aggressivo, irritabile. E’ capace di ferire  con le parole.</p>
<p>MENO EVOLUTO: Desidera dominare gli altri, essere il protagonista sulla scena. Egoista, caparbio, ostinato. Si isola spesso, non ha bisogno degli altri e diffida di loro, li tiene a distanza per poterli  dominare meglio.<br />
Ipotizziamo che questo tipo abuserà delle seguenti sostanze psicoattive secondo quest’ordine decrescente di interesse:<br />
1) Cocaina<br />
2) Oppioidi<br />
3) Amfetamine e &#8220;designers drugs&#8221;<br />
4) Alcool etilico<br />
5) Benzodiazepine<br />
6) Nicotina<br />
7) Cannabinoidi e allucinogeni</p>
<p>MEDIO EVOLUTO: Ha coraggio morale, capacità di assumersi responsabilità, di comandare, di affrontare pericoli di ogni genere. E’ impersonale, ha senso del dovere e senso della giustizia. E’ leale, ha fiducia in sé ed è indipendente interiormente. Rispetta la libertà altrui.<br />
Ipotizziamo che questo tipo abuserà delle seguenti sostanze psicoattive secondo quest’ordine decrescente di interesse:<br />
1) Oppioidi<br />
2) Alcool etilico<br />
3) Benzodiazepine<br />
4) Cocaina<br />
5) Cannabinoidi e allucinogeni<br />
6) Amfetamine e &#8220;designers drugs&#8221;<br />
7) Nicotina</p>
<blockquote><p> <a href="http://www.homodipendens.it/i-tipi-umani-e-le-tossicodipendenze.html#more-69" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Più intelligente chi non fuma</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Percipalle</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tabagismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo un articolo, citato da più fonti, che evidenzia il risultato di una ricerca attuata in Israele e i cui risultati mettono in risalto il fatto che i non fumatori sono più intelligenti di chi fuma. Non vogliamo commentare questa ricerca e per questo ci piacerebbe sentire altre opinioni. Ci potremmo chiedere, soltanto,  come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo un articolo, citato da più fonti, che evidenzia il risultato di una ricerca attuata in Israele e i cui risultati mettono in risalto il fatto che i non fumatori sono più intelligenti di chi fuma. Non vogliamo commentare questa ricerca e per questo ci piacerebbe sentire altre opinioni. Ci potremmo chiedere, soltanto,  come mai molte persone che non fumano e di cui aspetteremmo, sulla base di queste ricerche, un quoziente intelletivo alto non lo manifestino affatto.</p>
<p>&#8220;ROMA<br />
Non bastavano i danni alla salute provocati dal fumo. La scienza sembra ora dimostrare che i tabagisti sono meno intelligenti di coloro che non hanno mai acceso una sigaretta. Almeno secondo uno studio condotto dagli esperti del Sheba Medical Center di Tel Hashomer, in Israele. </p>
<p>Sulla rivista Addiction, gli studiosi rivelano un dato scomodo per gli amanti delle “bionde”: chi è abituato a fumare un pacchetto al giorno ha almeno 7,5 punti in meno di quoziente intellettivo rispetto ai non fumatori. E più si consumano sigarette, più questo quoziente si abbassa. </p>
<p>Mark Weiser spiega di avere incluso nella ricerca un gruppo di oltre 20 mila soldati israeliani: il 28% è risultato fumare almeno una sigaretta al giorno, il 3% si è dichiarato ex tabagista e il 68% non fumatore. </p>
<p>Ebbene, dalle analisi effettuate è emerso che i fumatori sono quelli che ottengono i risultati peggiori nei test d’intelligenza e che questo risultato rimane invariato anche quando si prendono in considerazione altri fattori, come lo stato socioeconomico e il livello degli studi dei genitori.</p>
<p>Se il punteggio medio generale è considerato fra 84 e 116, i ricercatori sono arrivati a calcolare che i non fumatori ottengono in media 101, mentre fra i fumatori si arriva fino a 90, per chi consuma oltre un pacchetto al giorno. </p>
<p>Weiser getta però acqua sul fuoco: secondo lo studioso non è il tabacco a rendere meno intelligenti. Il fatto è che le persone con un quoziente intellettivo minore sono quelle più esposte al vizio. Non una grande consolazione, in fondo.&#8221;<br />
fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&#038;ID_articolo=1659&#038;ID_sezione=243&#038;sezione=#</p>
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		<title>Convegno contro il tabagismo a Enna</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prevenzione delle dipendenze patologiche]]></category>

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		<description><![CDATA[“Smettere di Fumare è..”
ASP Enna
“Non posso stare né con te né senza di te&#8230;” (Ovidio)
Il Progetto si fonda su una concezione olistica della persona, considerata nella sua interazione mente-corpo.
Persegue, pertanto, il raggiungimento di un’armonia tutt’altro che scontata.
L’integrazione mente-corpo
- dà accesso a nuove energie,
- aumenta la  consapevolezza di sé
- attiva qualità inespresse.
Mobilita, quindi, risposte terapeutiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Smettere di Fumare è..”<br />
ASP Enna</p>
<p>“Non posso stare né con te né senza di te&#8230;” (Ovidio)<br />
Il Progetto si fonda su una concezione olistica della persona, considerata nella sua interazione mente-corpo.<br />
Persegue, pertanto, il raggiungimento di un’armonia tutt’altro che scontata.<br />
L’integrazione mente-corpo<br />
- dà accesso a nuove energie,<br />
- aumenta la  consapevolezza di sé<br />
- attiva qualità inespresse.<br />
Mobilita, quindi, risposte terapeutiche spontanee e migliora la stabilità emotiva.<br />
————————————————<br />
Il seminario vuole offrire una panoramica sui disturbi correlati al tabagismo e sui  metodi  di cura, con   particolare riferimento alla tecnica dell’agopuntura auricolare associata ad interventi psicologici, individuali e di gruppo, volti a scardinare la dipendenza nei suoi aspetti biologici e psichici..<br />
<a href='http://www.homodipendens.it/wp-content/uploads/2010/01/convegno-tabagismo-enna.pdf' title='Convegno contro il tabagismo a Enna'>Locandina del convegno contro il tabagismo a Enna in pdf</a></p>
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